Origini medievali e rinascimentali

La piazza prende il nome dal Palazzo Venezia, costruito a partire dal 1455 per il cardinale veneziano Pietro Barbo, poi diventato papa Paolo II. Fu uno dei primi palazzi rinascimentali di Roma: cinto da mura merlate, con una torre che dominava il quartiere, sembrava più una fortezza che una residenza.

Il palazzo fu residenza papale e poi proprietà della Serenissima di Venezia (da cui il nome), che lo utilizzò come sede della propria ambasciata presso la Santa Sede. Nel 1916 fu confiscato dallo Stato italiano.

Il Palazzo Bonaparte (o Palazzo Torlonia), all'angolo nord-ovest della piazza, risale al XVII secolo. Dal suo balcone la madre di Napoleone, Letizia, seguì negli ultimi anni di vita i passanti dalla finestra — da qui il soprannome "la muta" della piazza nella tradizione romana.

Le demolizioni di fine Ottocento

La costruzione del Vittoriano, iniziata nel 1885, comportò la demolizione di un intero quartiere medievale che si era sviluppato ai piedi del Campidoglio nei secoli precedenti. Andarono perduti:

  • La torre di Paolo III (XVI secolo)
  • Numerosi edifici rinascimentali e medievali
  • Il convento dell'Aracoeli nella parte bassa della collina

La piazza assunse la sua forma attuale con l'apertura del Vittoriano nel 1911, ma le trasformazioni continuarono sotto il fascismo.

Piazza Venezia e il fascismo

Mussolini spostò la sua residenza e il suo ufficio a Palazzo Venezia nel 1929. Dal balcone sul lato destro dell'edificio tenne i suoi discorsi più celebri alle folle oceaniche radunate in piazza:

  • 3 ottobre 1935: annuncio dell'invasione dell'Etiopia
  • 10 giugno 1940: dichiarazione di guerra alla Francia e all'Inghilterra
  • Agosto 1941: dichiarazione di guerra agli Stati Uniti

La piazza divenne lo spazio liturgico del regime: i comizi erano organizzati in modo da riempire visivamente tutta l'area, con la folla che si estendeva fino a Via dei Fori Imperiali (inaugurata nel 1932).

L'architettura della piazza oggi

La piazza è delimitata da:

Vittoriano

(lato sud): la facciata principale, 135 metri di larghezza, con le scalinate monumentali e le due quadrighe in sommità.

Palazzo Venezia

(lato ovest): costruzione quattrocentesca in laterizio, con la torretta e le merlature. Ospita oggi il Museo di Palazzo Venezia, con collezioni di arti decorative, sculture medievali e rinascimentali.

Palazzo Bonaparte / Torlonia

(angolo nord-ovest): facciata barocca con logge sovrapposte.

Palazzo delle Assicurazioni Generali

(lato est): edificio neorinascimentale del 1907 che chiude visivamente la piazza sul lato opposto al Palazzo Venezia.

La piazza come nodo viario

Piazza Venezia concentra alcune delle arterie principali di Roma:

  • Via del Corso (nord): asse principale del centro storico
  • Via dei Fori Imperiali (est): collegamento con il Colosseo
  • Via delle Botteghe Oscure (est): verso il quartiere ebraico
  • Via del Teatro di Marcello (sud): verso il Tevere

Questa posizione la rende uno dei punti di traffico più congestionati della città.

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Domande frequenti

Palazzo Venezia è visitabile? Sì, il Museo di Palazzo Venezia è aperto al pubblico con biglietto. Le collezioni comprendono arti decorative, avori, ceramiche e dipinti medievali e rinascimentali.

Dal balcone di Mussolini si può vedere? Il balcone è parte dell'edificio. La stanza da cui Mussolini pronunciava i suoi discorsi è inclusa nel percorso museale in certi periodi.

Perché il traffico è così intenso in Piazza Venezia? La piazza è il nodo di convergenza di sei vie principali ed è priva di metropolitana diretta. È uno dei pochissimi punti di Roma dove non è possibile evitare di passare per attraversare la città.

Articolo n. 197 — TIER S — MON-10 Altare della Patria / Vittoriano

La piazza e il suo ruolo storico

Piazza Venezia

è il nodo stradale più trafficato di Roma e il centro geografico della città antica. Da qui partono le vie consolari: Via del Corso (nord), Via dei Fori Imperiali (est), Via Nazionale (nord-est), Via del Teatro di Marcello (sud) e l'inizio di Via del Plebiscito (ovest verso il Tevere).

La piazza prese il nome dal Palazzo Venezia — costruito tra il 1455 e il 1467 come residenza del cardinale Pietro Barbo (poi papa Paolo II) e poi ceduto alla Repubblica di Venezia come sede diplomatica. È uno dei primi palazzi rinascimentali di Roma, austero e con torri merlate che richiamano ancora il Medioevo.

Il ruolo fascista e la trasformazione moderna

La piazza fu completamente ridisegnata durante il fascismo. Mussolini fece abbattere il cosiddetto Palazzetto di Venezia — una costruzione medievale che occupava l'angolo nord della piazza — per creare una prospettiva libera sul Vittoriano. Spostò il palazzetto pietra per pietra sul lato opposto della piazza (dove si trova tuttora). Il balcone di Palazzo Venezia da cui si affacciava era quello del Salone del Mappamondo, al piano nobile.

Dopo il fascismo, la piazza mantenne la sua funzione di nodo circolatorio. L'agente di traffico del vigile urbano al centro della piazza — soprannominato il "samurai" dai romani per la sua posizione dominante — è diventato un'immagine iconica di Roma nel cinema del '900.

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Tipo: STORICO Parole: ~620