Il cardinale e il suo museo privato

La storia della Galleria Borghese è inseparabile dalla figura di Scipione Borghese (1577–1633), nipote di Papa Paolo V e uno dei mecenati più spregiudicati e visionari del Seicento romano.

Scipione non era soltanto un acquirente: era un predatore culturale. Usava la sua posizione ecclesiastica e il favore papale per ottenere opere d'arte con ogni mezzo — acquisti, commissioni, confische, pressioni su artisti e collezionisti. Quando il pittore Giuseppe Cesari d'Arpino fu arrestato nel 1607 per reati fiscali, Scipione ottenne sequestrata la sua intera collezione. Quando Caravaggio fu ricercato dalla giustizia, Scipione divenne il suo protettore in cambio di opere.

Il risultato fu una raccolta di straordinaria qualità, oggi considerata tra le più importanti al mondo.

La Villa Pinciana

Nel 1608 Scipione incaricò l'architetto Flaminio Ponzio (poi Giovanni Vasanzio) di costruire una villa suburbana ai piedi del Pincio, al limite settentrionali degli Horti Bellaiani, nei giardini acquisiti negli anni precedenti.

La villa — chiamata originariamente Villa Pinciana — non era progettata come residenza principale ma come casino del piacere: uno spazio per riunire amici, ammiratori e mecenati attorno alla collezione, in un contesto di natura e arte che rispecchiava l'ideale di vita nobile dell'epoca.

La facciata è articolata in tre avancorpi e decorata con rilievi antichi, bassorilievi e statue murate — una pratica dell'epoca che usava i frammenti dell'antichità come elemento ornamentale. L'edificio fu completato intorno al 1613.

Bernini: lo scultore della collezione

Il legame tra Scipione Borghese e Gian Lorenzo Bernini è uno dei più fecondi della storia dell'arte. Bernini, poco più che ventenne, produsse per il cardinale una serie di sculture che rivoluzionarono il linguaggio scultoreo europeo:

  • Enea, Anchise e Ascanio (1618–1619): il primo grande gruppo commissionato, quando Bernini aveva appena vent'anni
  • Il Ratto di Proserpina (1621–1622): il gruppo che dimostra per la prima volta la capacità di Bernini di rendere la carne nel marmo
  • Apollo e Dafne (1622–1625): il capolavoro assoluto, che rappresenta il momento della metamorfosi
  • Davide (1623–1624): il davidico scultore si rappresenta nel volto teso della figura

Queste quattro sculture, ancora oggi nella sala per cui furono create, costituiscono il nucleo più prezioso della collezione.

Caravaggio nella collezione

Scipione Borghese fu il più importante committente e protettore di Michelangelo Merisi da Caravaggio a Roma. La collezione conserva sei dipinti di Caravaggio, il numero più alto in un'unica raccolta al mondo:

  • Madonna dei Palafrenieri (1605–1606)
  • San Gerolamo scrivente (1605)
  • Davide con la testa di Golia (1609–1610)
  • San Giovanni Battista (1610)
  • Bacco malato (~1593–1594)
  • Boy with a Basket of Fruit (~1593–1594)

La Madonna dei Palafrenieri fu rifiutata dalla commissione originale (San Pietro in Vaticano) perché ritenuta sconveniente: Scipione la acquistò due giorni dopo il rifiuto.

Il Settecento e la vendita napoleonica

Nel 1807, durante l'occupazione napoleonica di Roma, il principe Camillo Borghese — marito di Paolina Bonaparte — vendette a Napoleone 344 sculture antiche e moderne della collezione. Le opere partirono per Parigi e sono oggi al Louvre. Questa perdita spiega alcune lacune nella raccolta attuale.

In compenso, Camillo commissionò ad Antonio Canova il celebre ritratto di Paolina come Venere vincitrice (1805–1808), uno dei pezzi più fotografati della collezione.

La nazionalizzazione e la gestione moderna

La villa e la collezione rimasero proprietà della famiglia Borghese fino al 1902, quando passarono allo Stato italiano. Dopo decenni di gestione problematica, la Galleria fu chiusa per un lungo restauro (1983–1997) e riaperta nella forma attuale.

Oggi la Galleria Borghese è tra i musei più visitati d'Italia, con un sistema di prenotazione obbligatoria e visite contingentate a 360 persone ogni due ore — che garantisce una fruizione del tutto diversa dai grandi musei di massa.

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Domande frequenti

Quando fu costruita la Villa Borghese? La villa fu costruita tra il 1608 e il 1613 circa su progetto di Flaminio Ponzio e Giovanni Vasanzio, per incarico del cardinale Scipione Borghese.

Quanti Caravaggio ci sono alla Galleria Borghese? Sei dipinti di Caravaggio — il numero più alto al mondo in un'unica raccolta pubblica accessibile.

Perché alcune sculture Borghese sono al Louvre? Nel 1807 il principe Camillo Borghese vendette 344 opere a Napoleone Bonaparte. Le sculture furono trasferite a Parigi e restano oggi al Louvre.

Articolo n. 161 — TIER S — MON-09 Galleria Borghese

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