Il Campo Marzio: origini del quartiere
Il Pantheon si trova nell'area che gli antichi romani chiamavano Campo Marzio — campo di Marte. Era uno spazio aperto al di fuori del pomerium (il confine sacro della città), usato per le esercitazioni militari, l'elezione dei magistrati e l'addestramento fisico.
Dall'epoca augustea in poi, il Campo Marzio iniziò a trasformarsi in un'area monumentale. I grandi generali e imperatori vi costruirono mausolei, templi, terme e portici. Era il luogo in cui Roma mostrava la propria grandezza.
L'Ara Pacis Augustae
(13–9 a.C.) si trovava a circa 700 metri a nord, nella stessa area. Il Mausoleo di Augusto era a circa 1 km. La logica urbanistica era chiara: concentrare i monumenti commemorativi della nuova Roma imperiale fuori dall'antica città repubblicana.
Agrippa e il primo Pantheon
Marco Vipsanio Agrippa
fu il genero di Augusto e uno dei costruttori più attivi di Roma. Nel 27 a.C. costruì in quest'area un complesso edilizio monumentale che includeva:
- Il primo Pantheon (del quale sopravvive solo il fronte iscritto)
- Le Terme di Agrippa — le prime terme pubbliche di Roma, le cui rovine sono ancora visibili nelle pareti del ristorante La Ciambella, in Via dell'Arco della Ciambella, a circa 200 metri dal Pantheon
- La Stagione di Agrippa (stagnum Agrippae): un bacino artificiale che occupava parte dell'attuale rione
Le terme erano gratuite e aperte a tutti i cittadini — un'innovazione radicale nell'urbanistica romana. Agrippa usò la costruzione pubblica come strumento di consenso politico.
Il Tempio di Iside e il Rione Sant'Eustachio
Nell'area corrispondente all'odierno Rione Sant'Eustachio (il rione a est del Pantheon) si trovava il Tempio di Iside — o Iseum Campense. Era uno dei più grandi santuari egizi fuori dall'Egitto.
Il culto isiaco era diffusissimo nell'Impero romano. Il tempio fu costruito in epoca augustea e restaurato più volte fino al IV secolo. Quando il tempio fu abbandonato e poi demolito nel medioevo, le sue statue e decorazioni egiziane si dispersero in tutta Roma.
L'obelisco nella fontana
l'obelisco che oggi troneggia al centro della fontana di Piazza della Rotonda fu trovato in quest'area — probabilmente nelle immediate vicinanze dell'Iseum. Aveva accompagnato una statua di Ramesses II e fu portato a Roma come oggetto di arredo templare. Nel 1711 papa Clemente XI lo fece installare sopra la fontana di Giacomo della Porta.
L'elefante del Bernini
anche l'obelisco che l'elefante di Piazza della Minerva sorregge proviene dall'Iseum Campense. Fu trovato nel '500 durante i lavori per la basilica di Santa Maria sopra Minerva.
Il medioevo: un quartiere di artigiani
Dopo la caduta dell'Impero romano, il Campo Marzio si spopolò radicalmente. La popolazione di Roma scese da circa 1 milione nel I–II secolo a poche decine di migliaia nel V–VI secolo. Le costruzioni antiche furono in parte abbandonate, in parte utilizzate come cave di materiali.
Il Pantheon sopravvisse perché nel 609 papa Bonifacio IV lo trasformò in chiesa cristiana — dedicandola a Santa Maria e ai Martiri. Questa conversione lo salvò dalla spoliazione.
Il quartiere intorno si ripopolò lentamente nel medioevo. Si formarono rioni caratterizzati da attività artigianali specifiche:
- Rione della Pigna: prese il nome da una grande pigna di bronzo romana che decorava un fontana nell'area (oggi ai Musei Vaticani)
- Via dei Cestari: i produttori di cesti e stoffe liturgiche
- Via dei Sediari: i produttori di sedie
- Via dei Giubbonari (poco più a sud): i produttori di giubboni (giubbotti)
Questa organizzazione per mestieri era tipica della Roma medievale: intere strade erano occupate da artigiani dello stesso tipo.
Il Rinascimento: il quartiere si trasforma
Nel XV–XVI secolo, con il ritorno del papato a Roma dopo il periodo avignonese, il Centro Storico subì una profonda trasformazione urbanistica. Il quartiere intorno al Pantheon fu tra le aree più valorizzate.
Palazzo della Cancelleria
(1489–1513), Palazzo Farnese (1534–1589, poco più a sud) e decine di palazzi nobiliari ridisegnarono la topografia del quartiere.
La chiesa di Santa Maria sopra Minerva
fu ricostruita in stile gotico nel XIII secolo, ma i suoi arredi si arricchirono nel XV–XVI secolo di opere di Michelangelo, Filippino Lippi e altri.
Il barocco: la grande stagione del quartiere
Il XVII–XVIII secolo fu il periodo di maggiore fioritura artistica del quartiere. In questo periodo furono realizzate:
- Piazza Navona trasformata da Innocenzo X (1644–1655): la piazza passò da circo antico a scenografia barocca con i tre Fontane del Bernini e Borromini
- L'elefantino del Bernini (1667): in Piazza della Minerva
- Sant'Ignazio di Loyola (1626–1650): chiesa gesuita con il trompe-l'œil di Pozzo (1691–1694)
- L'obelisco sulla fontana (1711): papa Clemente XI trasformò la semplice fontana di Giacomo della Porta in monumento obeliscale
Il Rione della Pigna oggi
Il nome "Rione della Pigna" sopravvive come denominazione del IX rione di Roma. Il rione occupa l'area a sud-est del Pantheon, delimitato approssimativamente da:
- A nord: Via del Gesù
- A est: Largo di Torre Argentina
- A sud: Corso Vittorio Emanuele II
- A ovest: Via della Minerva
Il rione ha mantenuto la sua caratteristica di quartiere artigianale e commerciale. Molte botteghe storiche sopravvivono ancora: rilegatori, corniciai, venditori di articoli religiosi.
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Il Pantheon si trova in piena zona a traffico limitato nel centro storico di Roma. Non è possibile accedere in auto propria alla Piazza della Rotonda.
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Domande frequenti
Perché il quartiere si chiama "della Rotonda"? Storicamente il nome popolare del Pantheon era "la Rotonda" (per la sua forma circolare). Il quartiere, la piazza e anche la fontana prendono spesso questo nome nei documenti storici.
Cosa rimane delle Terme di Agrippa? Alcune murature sono visibili nelle pareti e nel cortile del ristorante La Ciambella, in Via dell'Arco della Ciambella. Non è un sito museale organizzato, ma le strutture sono visibili dall'esterno.
Il Tempio di Iside è visitabile? No. Sono state trovate molte testimonianze ma non un sito visitabile organizzato. I reperti del tempio sono sparsi in vari musei romani.
Quando fu costruita la piazza attuale? La piazza della Rotonda ha assunto la forma attuale gradualmente tra il XVI e il XVIII secolo, con la sistemazione della fontana (1575) e l'aggiunta dell'obelisco (1711).
Articolo n. 76 — TIER S — MON-04 Pantheon
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