La struttura del percorso

La Galleria Borghese si divide in due piani. Il piano terra (sale I–X) è dominato dalle sculture e da un nucleo di dipinti — tra cui i Caravaggio. Il piano superiore (pinacoteca, sale XI–XX) raccoglie la pittura: Raffaello, Tiziano, Rubens, Antonello da Messina.

Il percorso del piano terra si svolge in senso antiorario, dalla Sala I alla Sala X, tornando all'atrio d'ingresso.

Sala I — La Paolina Borghese di Canova

La prima sala ospita il capolavoro del piano terra: la Venere Vincitrice di Antonio Canova (1805–1808). Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone e moglie di Camillo Borghese, è ritratta sdraiata come Venere che regge nella mano il pomo d'oro, nuda dalla vita in su.

Il marmo è trattato con una leggerezza che sembra impossibile: la superficie non è lucida come il marmo classico, ma setosa, come se riproducesse la temperatura della pelle. La tradizione vuole che Canova abbia usato una tecnica segreta per ammorbidire il finish. Paolina rispose a chi le chiedeva come avesse accettato di posare nuda: "L'atelier era riscaldato."

Sala II — Il Ratto di Proserpina di Bernini

La Sala dell'Ade conserva il Ratto di Proserpina (1621–1622), scolpito da Gian Lorenzo Bernini all'età di 23 anni in meno di un anno.

La scena cattura il momento in cui Plutone afferra Proserpina per trascinarla nell'Oltretomba. La caratteristica che lascia senza fiato è il dettaglio anatomico: le dita di Plutone affondano nella coscia e nella schiena di Proserpina come se il marmo fosse carne. Non è un'illusione ottica — la pietra è effettivamente incisa in depressione. Questa sala richiede di girare intorno alla scultura: la testa di Proserpina di tre quarti, le lacrime sul viso, sono visibili solo da un angolo preciso.

Sala III — Apollo e Dafne di Bernini

Il capolavoro assoluto della collezione: l'Apollo e Dafne (1622–1625). Bernini coglie la metamorfosi di Dafne nell'istante esatto della trasformazione: le dita si allungano in rami di alloro, i capelli diventano foglie, la pelle si trasforma in corteccia — e il viso ancora esprime terrore umano.

La composizione è concepita per essere girata: di fronte appare una caccia; girando, la metamorfosi si dispiega progressivamente. Sull'base è incisa un'iscrizione latina commissionata dal cardinale Maffeo Barberini (futuro papa Urbano VIII): chi insegue la bellezza fuggevole trova solo foglie amare.

Sala IV — David e il gruppo Enea di Bernini

La Sala di Enea ospita due opere:

  • Enea, Anchise e Ascanio (1618–1619): Bernini diciannovenne ritrae la fuga da Troia — tre generazioni sovrapposte in una spirale ascendente.
  • David (1623–1624): a differenza del David rinascimentale (Michelangelo, Donatello), questo è in piena azione, nell'istante del lancio. Il volto — teso, concentrato, il labbro inferiore morso — è un autoritratto di Bernini che si studiava nello specchio mentre Scipione reggeva lo specchio stesso.

Sala V — L'Ermafrodito dormiente

La Sala dell'Ermafrodito conserva la copia romana (II sec. d.C.) di un originale ellenistico: l'Ermafrodito dormiente, figura androgina distesa su un materasso. Il materasso in marmo è un'aggiunta di Bernini (1620), commissionata da Scipione Borghese per completare la scultura antica. L'inganno è perfetto: il marmo di Bernini imita la morbidezza di un cuscino imbottito.

Sale VI–VII — L'antico

Le sale centrali ospitano mosaici pavimentali romani (II–III sec. d.C.) raffiguranti gladiatori e scene di caccia, e una serie di sculture antiche: busti imperiali, sarcofagi, figure mitologiche. Non è la parte più visitata, ma i mosaici al pavimento valgono una sosta: sono tra i più estesi conservati a Roma.

Sale VIII–X — I dipinti del piano terra

Le ultime tre sale del piano terra raccolgono la pittura non esposta al piano superiore:

  • Sala VIII: Bacco malato e Ragazzo con canestro di frutta di Caravaggio
  • Sala IX: Madonna dei Palafrenieri, David con la testa di Golia, San Gerolamo, San Giovanni Battista di Caravaggio
  • Sala X: Cranach il Vecchio (Venere e Amore, 1531), altri dipinti cinquecenteschi

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Domande frequenti

Quanto tempo dedicare al piano terra? Un minimo di 60–75 minuti per vedere le sculture principali con attenzione. Il piano superiore richiede il tempo restante.

I Caravaggio sono al piano terra o al piano superiore? Al piano terra, nelle sale VIII e IX.

Bisogna girare intorno alle sculture di Bernini? Sì, soprattutto per Apollo e Dafne e il Ratto di Proserpina: la composizione è concepita per essere vista da più angolazioni.

Articolo n. 165 — TIER S — MON-09 Galleria Borghese

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