Il piano superiore

Il piano superiore della Galleria Borghese (sale XI–XX) è la pinacoteca. Mentre il piano terra è dominato dalla scultura, qui si concentra la pittura che Scipione Borghese — il più grande collezionista del suo tempo — accumulò tra la fine del Cinquecento e il 1633.

La qualità è eccezionale: non si tratta di una collezione enciclopedica, ma di una selezione di capolavori assoluti, ciascuno dei quali meriterebbe una visita a sé.

Raffaello — La Deposizione (1507)

La Deposizione di Cristo è considerata uno dei capolavori del giovane Raffaello, dipinta a 24 anni per Atalanta Baglioni a Perugia in memoria del figlio ucciso. L'opera fu sottratta a Perugia nel 1608 su ordine di Scipione Borghese, che la fece trafugare di notte — uno degli atti di appropriazione più sfacciati nella storia della collezionismo.

Il dipinto mostra il trasporto del corpo di Cristo verso il sepolcro, con figure che si curvano sotto il peso: la composizione riprende modelli classici (sarcofagi romani con la morte di Meleagro) trasformandoli in patos cristiano.

Tiziano — Amor Sacro e Amor Profano (~1514)

Il capolavoro assoluto della pinacoteca. Due donne — una vestita, una nuda — siedono ai lati di una fontana, con un Amore infantile tra di loro. Il significato esatto rimane dibattuto: la tradizione neoplatonica le interpreta come l'amore terreno e l'amore celeste; altre letture vedono una sposa e Venere.

La qualità cromatica è straordinaria: il rosso del drappo della donna nuda è uno dei rossi più intensi nella storia della pittura veneziana. L'opera è praticamente non trasportabile per il suo valore e la sua fragilità — è uno dei motivi per cui la Galleria Borghese è considerata imprescindibile.

Rubens — La Deposizione dalla Croce (~1602)

Peter Paul Rubens dipinse questo grande formato durante il suo soggiorno italiano (1600–1608). La composizione — il corpo di Cristo sorretto da figure in diagonale — anticipa lo stile pienamente maturo del pittore fiammingo. È uno dei rari Rubens in Italia al di fuori delle chiese.

Correggio — Danae (1531)

Antonio Allegri da Correggio raffigura Danae distesa su un letto di nuvole, mentre Giove si trasforma in pioggia d'oro per unirsi a lei. La morbidezza delle carni, la luce diffusa, il cielo argenteo: lo stile di Correggio influenzò direttamente la pittura settecentesca, in particolare Boucher e la decorazione rococò.

Antonello da Messina — Ritratto d'uomo (~1475)

Uno dei pochi Antonello fuori dalla Sicilia. Il Ritratto d'uomo è attribuito ad Antonello da Messina e rappresenta un esempio del realismo fiammingo che Antonello portò in Italia attraverso la tecnica a olio. L'uomo volge leggermente la testa verso lo spettatore con un'espressione che oscilla tra il distacco e la sfida.

Lorenzo Lotto — Ritratto di uomo (1530 circa)

Lorenzo Lotto è uno dei grandi ritrattisti del Cinquecento. Il ritratto conservato alla Borghese mostra la sua capacità di penetrazione psicologica: il soggetto non posa, ma sembra sorpreso nel mezzo di un pensiero.

Pinturicchio e i Fiamminghi

La pinacoteca ospita anche opere minori di grande qualità: pannelli di scuola fiamminga (Jan Gossaert, il Maestro della Leggenda di Santa Lucia), lavori di Pinturicchio, e una selezione di tavole del Quattrocento italiano.

Come organizzare la visita

I due ore del turno si dividono naturalmente tra piano terra (~70 minuti) e pinacoteca (~50 minuti). Per chi vuole approfondire la pinacoteca, il turno delle 9:00 è consigliato: la luce del mattino nei saloni del piano superiore è la migliore della giornata.

Il percorso della pinacoteca è meno vincolato di quello del piano terra: si può iniziare da qualsiasi sala, ma il senso consigliato è antiorario, seguendo la numerazione dei saloni.

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Domande frequenti

Qual è il capolavoro assoluto della pinacoteca? Amor Sacro e Amor Profano di Tiziano (~1514) è considerato tra i massimi capolavori della pittura veneziana del Cinquecento.

La Deposizione di Raffaello fu davvero rubata? Sì. Scipione Borghese la fece trafugare nottetempo dalla chiesa di San Francesco al Prato a Perugia nel 1608. Perugia protestò per secoli.

I dipinti del piano superiore includono Caravaggio? No. Le sei opere di Caravaggio si trovano tutte al piano terra, nelle sale VIII e IX.

Articolo n. 166 — TIER S — MON-09 Galleria Borghese

Le opere principali del primo piano

La pinacoteca occupa l'intero primo piano della Galleria (sale IX–XX) ed è spesso meno frequentata del piano terra — il che la rende uno spazio più tranquillo dove guardare i dipinti con calma.

Opere imperdibili:

  • Tiziano, Amor Sacro e Amor Profano (Sala XX): il più grande Tiziano della Galleria, due figure femminili (vestita e nuda) interpretate da secoli in modo contraddittorio — nessuna interpretazione è definitiva
  • Raffaello, Deposizione Borghese (Sala IX): spostamento del Cristo morto verso il sepolcro; il giovane uomo che regge le gambe ha il volto di Raffaello stesso
  • Correggio, Danae (Sala X): Giove che si trasforma in pioggia d'oro per unirsi a Danae — sensualità estrema e tecnica pittorica sublime
  • Rubens, Susanna e i vecchioni (Sala XIV): grande tela fiamminga con la storia biblica di Susanna molestata dai due anziani — Rubens usò la moglie come modello

Come organizzare la visita al primo piano

Le due ore della visita si dividono naturalmente: 60–70 minuti al piano terra (sculture di Bernini e Caravaggio), 40–50 minuti alla pinacoteca. Se il tempo è limitato, dedicare 25 minuti alla pinacoteca focalizzandosi sulle sale IX, X e XX — le tre con le opere più importanti. I corridoi di collegamento espongono antichità romane e bronzi minori interessanti per chi ha occhio.

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Tipo: STORICO Parole: ~700