Il Parco degli Acquedotti è uno dei luoghi più scenografici e amati di Roma: un'ampia distesa verde nel quartiere Tuscolano, attraversata dai resti monumentali di antichi acquedotti romani. Camminare tra le grandi arcate che si stagliano contro il cielo, con i pini marittimi sullo sfondo, è un'esperienza unica: qui la Roma antica non è chiusa in un museo, ma vive all'aperto, tra chi corre, fa picnic o porta a spasso il cane. Fa parte del grande Parco Regionale dell'Appia Antica.

Storia e cosa è: gli acquedotti

Il parco prende il nome dai numerosi acquedotti che lo attraversano, testimonianza della straordinaria ingegneria idraulica romana. Questi canali portavano a Roma milioni di litri d'acqua al giorno dalle sorgenti dei Castelli e dell'Aniene.

I due protagonisti sono:

  • L'Acquedotto Claudio (Aqua Claudia), costruito nel I secolo d.C.: le sue arcate alte e imponenti corrono per centinaia di metri nel parco, creando uno degli scorci più spettacolari della Roma antica all'aperto.
  • L'Acquedotto Felice, rinascimentale, costruito alla fine del Cinquecento da papa Sisto V in parte sulle strutture dell'antica Aqua Marcia: una lunga teoria di archi in mattoni che si interseca visivamente con le arcate romane, in un affascinante dialogo tra antico e rinascimentale.

Un set cinematografico naturale

Il Parco degli Acquedotti è anche un celebre set cinematografico: le sue arcate compaiono in film indimenticabili del cinema italiano e internazionale, da La Dolce Vita a La Grande Bellezza. Non a caso è vicino agli studi di Cinecittà.

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Cosa vedere

La bellezza del parco sta nel camminare tra le grandi arcate romane che attraversano i prati, con lo sguardo all'insù. Ecco cosa non perdere durante la visita.

L'Acquedotto Claudio

Il protagonista assoluto: le sue arcate alte e imponenti del I secolo d.C. corrono per centinaia di metri e creano lo scorcio più spettacolare e fotografato del parco, anche cinematografico.

L'Acquedotto Felice

Accanto al Claudio corre l'Acquedotto Felice, con la sua lunga fila di archi in mattoni che si interseca visivamente con le arcate romane.

Il Casale di Roma Vecchia e i ruderi

Nel parco si incontrano anche:

  • Il Casale di Roma Vecchia, antico casale rurale lungo gli acquedotti.
  • Ruderi e resti sparsi tra i prati, testimoni della campagna romana storica.
  • Tratti dell'antica Via Latina, altra strada consolare.
  • I fontanili e i corsi d'acqua che animano il verde.
  • I pini e i prati, perfetti per una passeggiata o un picnic.

I punti più fotografici

  • Le arcate del Claudio all'alba o al tramonto, controluce.
  • L'incrocio visivo tra Acquedotto Claudio e Acquedotto Felice.
  • I pini che incorniciano le arcate, immagine simbolo della campagna romana.

Come organizzare la visita

  1. Raggiungi le arcate dell'Acquedotto Claudio.
  2. Segui l'Acquedotto Felice lungo il parco.
  3. Cerca il Casale di Roma Vecchia e i ruderi.
  4. Fermati per le foto all'alba o al tramonto.
  5. Goditi una passeggiata o un picnic nei prati.

Il tempo necessario va da un'ora a mezza giornata, a seconda di quanto si vuole passeggiare: il parco è ampio e invita a rallentare.

Biglietti e orari

Il Parco degli Acquedotti è un grande parco pubblico ad accesso libero e gratuito: non c'è biglietto né necessità di prenotazione per passeggiare tra gli acquedotti. È uno dei luoghi più democratici e amati di Roma e, trattandosi di un parco all'aperto, è visitabile tutto l'anno.

VoceDettaglio
IngressoLibero e gratuito
PrenotazioneNon necessaria
OrariIn genere fruibile durante le ore di luce (eventuali aree recintate o servizi possono avere orari propri)
PeriodoAperto tutto l'anno

Gli orari di eventuali aree recintate o servizi possono variare: verifica le indicazioni in loco o sul sito ufficiale.

Quando andare

  • Mattina presto o tardo pomeriggio, per la luce migliore sulle arcate.
  • Tramonto, quando gli acquedotti si stagliano dorati contro il cielo.
  • Primavera e autunno, con clima ideale e prati verdi.

Come arrivare

Il parco si trova nel quartiere Tuscolano, nella zona sud-est di Roma, tra la Via Tuscolana e la Via Appia Nuova, vicino agli studi di Cinecittà. È facilmente raggiungibile con la metropolitana e ha vari accessi, dato che è molto esteso.

In metropolitana

Il modo più comodo è la metro Linea A:

  • Giulio Agricola (Linea A) — da qui una breve camminata porta a uno degli ingressi del parco. È l'opzione più usata.
  • Subaugusta (Linea A) — altro accesso comodo da questa fermata.

La Linea A collega direttamente Termini, San Giovanni e il centro in pochi minuti, rendendo il parco molto accessibile.

In bus

La zona è servita anche da diverse linee di autobus lungo la Via Tuscolana e le strade limitrofe, utili per chi arriva da quartieri non serviti dalla metro.

In auto e con autista privato (NCC)

La zona è residenziale e dispone di parcheggio nelle strade limitrofe, ma può essere trafficata. Con un autista privato (NCC) la visita è più comoda: ti lascia a uno degli ingressi del parco e gestisce gli spostamenti, ideale per abbinare il Parco degli Acquedotti a una visita a Cinecittà, alla Via Appia Antica o ad altre tappe della Roma sud, senza pensieri di parcheggio.

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Consigli pratici

  • Niente biglietto: l'ingresso è libero; goditi la passeggiata senza pensieri.
  • Scarpe comode: il parco è ampio e si cammina su sterrato ed erba.
  • Porta acqua e cappello: d'estate c'è poca ombra tra gli acquedotti e i servizi all'interno sono pochi.
  • Sappi dove dirigerti: il parco è molto esteso; per i tratti più suggestivi punta sull'Acquedotto Claudio e sull'Acquedotto Felice.
  • Fotografia: all'alba e al tramonto le arcate, controluce e incorniciate dai pini, regalano scatti spettacolari.

Itinerario consigliato

Il Parco degli Acquedotti si combina bene con:

  • Gli studi di Cinecittà (vicinissimi), con il loro museo.
  • La Via Appia Antica e il Parco della Caffarella.
  • Il Mausoleo di Cecilia Metella e gli altri monumenti dell'Appia.

Domande frequenti

Cos'è il Parco degli Acquedotti? Un grande parco verde nel quartiere Tuscolano di Roma, attraversato dai resti monumentali di antichi acquedotti romani, parte del Parco Regionale dell'Appia Antica.

Quali acquedotti si vedono? Soprattutto l'Acquedotto Claudio (Aqua Claudia), del I secolo d.C. con le sue arcate maestose, e l'Acquedotto Felice, rinascimentale, costruito da papa Sisto V sull'antica Aqua Marcia. Si vedono anche il Casale di Roma Vecchia, ruderi tra i prati e tratti dell'antica Via Latina.

Si paga l'ingresso? No, il parco è ad accesso libero e gratuito. Non serve biglietto né prenotazione.

Che orari ha il parco? È un parco urbano in genere fruibile durante le ore di luce; eventuali aree o servizi possono avere orari propri. Verifica le indicazioni in loco o sul sito ufficiale.

Qual è la fermata della metro? Giulio Agricola sulla Linea A è la più usata; anche Subaugusta è comoda. Da entrambe, una breve camminata porta agli ingressi del parco.

Qual è il periodo migliore per visitarlo? Primavera e autunno per il clima, e le ore dell'alba o del tramonto per la luce più bella sulle arcate.

Quanto tempo serve? Da un'ora a mezza giornata, a seconda di quanto si vuole passeggiare.

Perché è famoso anche al cinema? Le sue arcate compaiono in celebri film (da La Dolce Vita a La Grande Bellezza) ed è vicino agli studi di Cinecittà.

Per capire meglio queste opere puoi leggere anche come funzionavano gli acquedotti romani.

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