Un'opera nata dal confronto con Firenze

Quando nel 1546 papa Paolo III affidò a Michelangelo Buonarroti, ormai settantunenne, la direzione del cantiere di San Pietro, la basilica era in costruzione da quarant'anni senza una cupola. La prima decisione del maestro fu tornare al progetto di Bramante: una cupola emisferica a pianta circolare, ispirata al Pantheon e al modello brunelleschiano di Firenze.

Michelangelo studiò attentamente la cupola di Santa Maria del Fiore, che aveva visitato da giovane, ma ne elaborò una versione più alta e verticale. Lavorò al progetto fino alla morte, avvenuta il 18 febbraio 1564, lasciando i modelli e i disegni definitivi. La costruzione fu completata da Giacomo della Porta nel 1590 con un'unica variazione significativa: la cupola fu resa leggermente più appuntita rispetto all'impostazione emisferica originale.

Dati tecnici

Diametro interno~42 m
Altezza interna (pavimento → lanterna)119 m
Altezza esterna (pavimento → croce)136 m
Nervature esterne16
Finestre nel tamburo16
Gradini totali (solo scala)551
Gradini con ascensore~320

La doppia calotta

Come Brunelleschi a Firenze, Michelangelo progettò una struttura a doppia calotta: una interna in mattoni e una esterna, collegate da 16 nervature. Tra i due gusci corre la scala elicoidale che i visitatori percorrono nella seconda parte della salita. Questa soluzione distribuisce il peso e permette all'esterno di elevarsi in modo più agile rispetto alla forma interna.

Come si sale

Accesso:

dalla navata sinistra della basilica, segnalato da apposita indicazione.

Opzione 1 — Solo scala (6 €):

551 gradini dall'ingresso fino alla lanterna. I primi 231 gradini salgono in una scala interna fino alla terrazza del tetto.

Opzione 2 — Ascensore + scala (8 €):

l'ascensore porta alla terrazza del tetto (risparmia i primi 231 gradini). Da lì si prosegue a piedi.

Il percorso dalla terrazza in poi:

  1. Terrazza del tetto — camminata sulla sommità della navata con vista sul colonnato dall'alto
  2. Ingresso nel tamburo — galleria circolare con vista sulle grandi mosaici interni
  3. Corridoio tra le calotte — stretto passaggio dove si vede la curvatura interna della cupola da vicino; è qui che si legge l'iscrizione latina di 2 m di altezza: TV ES PETRVS
  4. Galleria esterna — cima della cupola con panorama a 360°

La vista dalla cima

Dal ballatoio esterno si vedono:

  • Piazza San Pietro direttamente sotto, con il colonnato ellittico
  • I Giardini Vaticani verso ovest
  • Il Castel Sant'Angelo a nord-est, a 500 m
  • Monte Mario e le colline romane
  • Le cupole della città: Sant'Andrea della Valle, Sant'Ignazio, il Pantheon

In condizioni di visibilità ottimale si distingue il mare verso ovest.

I mosaici interni

L'interno della cupola è rivestito di mosaici eseguiti su disegni di Francesco Zucchi e altri artisti tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. Raffigurano Cristo, la Vergine, gli Apostoli, i Papi e, nella lanterna, l'immagine di Dio Padre. I mosaici si leggono dal basso dal transetto della basilica, ma dalla galleria interna del tamburo ci si trova a pochi metri dai volti dei santi.

Consigli pratici

Migliore fascia oraria8:00–9:00 (meno coda, meno caldo)
Da evitareLuglio–agosto nelle ore centrali (caldo intenso tra le calotte)
SconsigliatoClaustrofobia severa o vertigini acute
Con bambiniConsentito, accompagnati; nessun limite d'età dichiarato
AccessibilitàNessun ascensore oltre la terrazza
Durata45–60 minuti complessive

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Domande frequenti

La cupola di San Pietro è più alta di quella di Firenze? Sì, in altezza totale. La cupola di Firenze ha un diametro leggermente maggiore (45,5 m vs 42 m), ma quella di San Pietro è più alta esternamente (136 m con la croce vs ~106 m di Firenze).

Si può salire in caso di pioggia? Sì, l'accesso non è sospeso per pioggia leggera. Con vento forte o temporale la galleria esterna può essere chiusa.

Quanto si vede senza ascendere fino in cima? Dalla terrazza del tetto (accessibile a tutti con l'opzione ascensore) si gode già una vista notevole su Piazza San Pietro e i Giardini Vaticani.

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