La commissione: Leone X e il ciclo degli Apostoli

Nel 1515, papa Leone X — il figlio di Lorenzo il Magnifico, il primo mecenate fiorentino a Roma — commissionò a Raffaello una serie di arazzi da esporre nella Cappella Sistina nelle grandi occasioni liturgiche. Raffaello aveva allora 32 anni ed era al culmine della sua carriera.

Il soggetto scelto era il libro degli Atti degli Apostoli: la storia della Chiesa primitiva dopo la Resurrezione. Il programma teologico era preciso: Pietro come fondamento della Chiesa (prime metà), Paolo come apostolo dei gentili (seconda metà). La scelta non era casuale: Leone X si stava misurando con la crisi luterana, che esplose formalmente nel 1517 con le 95 tesi.

Raffaello eseguì dieci cartoni — disegni preparatori a grandezza naturale su carta — consegnati nel 1516 a Pieter van Aelst, il maestro tessitore di Bruxelles. I tessuti furono completati nel 1519 e installati nella Cappella Sistina per la prima volta nel novembre dello stesso anno.

I cartoni: da Roma a Londra

La storia dei cartoni preparatori è separata da quella degli arazzi. Nel 1623, Carlo I d'Inghilterra acquistò sette dei dieci cartoni originali — i tre mancanti si sono persi nei secoli. I sette superstiti, acquistati a Genova da agenti inglesi, entrarono nelle collezioni reali britanniche e sono oggi esposti permanentemente al Victoria and Albert Museum di Londra.

Questo crea una situazione inusuale: i cartoni originali sono a Londra, le tessiture derivate sono in Vaticano. Per vedere entrambe le versioni dello stesso soggetto, bisogna visitare due musei in due Paesi diversi.

Le dieci scene

Atti di Pietro

La Pesca miracolosa: Gesù appare ai pescatori dopo la Resurrezione, la rete trabocca di pesci. Pietro, riconoscendo il Signore, si getta in acqua. Composizione con figure a grandezza naturale sulle rive del lago di Tiberiade. Una delle scene più potenti: la postura di Pietro è di abbandono totale.

Cristo affida il gregge a Pietro ("Pasce oves meas"): Cristo risorto chiede a Pietro per tre volte "Mi ami?", afidandogli il gregge della Chiesa. Figura di Cristo frontale, Pietro inginocchiato, sfondo paesaggistico. Il soggetto coincide con il testo di Giovanni 21: il fondamento del primato petrino.

La guarigione dello storpio: Pietro e Giovanni guariscono uno storpio alla Porta Bella del Tempio di Gerusalemme. La figura dello storpio — contorta, poi raddrizzata — è un esempio della capacità di Raffaello di rendere il movimento del corpo.

La morte di Anania: Anania cade morto dopo aver mentito allo Spirito Santo trattenendo parte del prezzo della terra venduta. Figura di gruppo, apostoli in piedi, il corpo a terra. Una delle scene più drammatiche del ciclo.

Il martirio di Stefano: il primo martire cristiano viene lapidato fuori Gerusalemme. Saulo — il futuro Paolo — è presente come testimone, con i mantelli dei lapidatori ai piedi.

Atti di Paolo

La conversione di Saulo: Saulo cade da cavallo sulla via di Damasco, abbattuto dalla luce divina. Scena dinamica, cavalli impennati, figure scomposte.

L'accecamento di Elimas: Paolo acceca il mago Elimas a Cipro, dinanzi al proconsole romano. Il personaggio del proconsole seduto sul trono crea un contrasto di autorità con la gestualità di Paolo.

Il sacrificio a Listra: gli abitanti di Listra vogliono sacrificare a Barnaba e Paolo scambiandoli per dei; Paolo li ferma con un discorso. Scena con altare, bue, figura sacerdotale, Paolo che gesticola.

Paolo predica ad Atene: Paolo nell'Areopago davanti all'élite culturale greca. La scena dell'Areopago è il momento di massimo confronto tra fede cristiana e filosofia pagana.

Paolo in prigione: l'apostolo in carcere prima della partenza per Roma.

Caratteristiche tecniche degli arazzi

Gli arazzi vaticani sono manufatti di lana, seta, fili d'argento e fili d'oro — le parti più preziose, come i cieli e le vesti degli apostoli, sono lavorate con fili metallici. Ogni arazzo misura mediamente 4–5 metri di altezza e 5–6 metri di larghezza.

La tecnica fiamminga del XVI secolo era la più avanzata al mondo per la tessitura di arrazzi. Pieter van Aelst — fornitore di Carlo V d'Asburgo — garantiva la qualità più alta disponibile sul mercato.

Gli arazzi di Urbano VIII

La Galleria degli Arazzi ospita anche un secondo ciclo, commissionato da Urbano VIII nel XVII secolo da laboratori belgi: scene dalla vita di Urbano VIII che mescolano iconografia biblica con celebrazione papale. Questi arazzi — di qualità alta ma di stile barocco — sono meno famosi e spesso ignorati dai visitatori in corsa verso la Sistina.

Dove si trova la Galleria degli Arazzi

La Galleria degli Arazzi è tra la Galleria dei Candelabri e la Galleria delle Carte Geografiche, nel percorso standard verso le Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina. Non richiede prenotazione separata: è inclusa nel biglietto standard. La luce naturale che entra dalla parte dei giardini vaticani illumina i tessuti in modo diverso dalla Cappella Sistina.

Visitare con driver privato

La Galleria degli Arazzi si trova nell'asse centrale dei Musei Vaticani.

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Domande frequenti

I cartoni originali di Raffaello dove si trovano? Sette dei dieci cartoni originali sono al Victoria and Albert Museum di Londra, dove sono esposti in permanenza. Tre sono andati perduti nel corso dei secoli.

Gli arazzi sono stati mai fuori dal Vaticano? Sì. Furono portati a Parigi da Napoleone nel 1798 e restituiti al Vaticano nel 1815 dopo il Congresso di Vienna, ma con alcuni danni.

Gli arazzi sono autografi di Raffaello? No. Raffaello disegnò i cartoni; la tessitura fu eseguita da maestri fiamminghi a Bruxelles. La relazione è paragonabile a quella tra un architetto e un'impresa di costruzione: il progetto è di Raffaello, l'esecuzione materiale è dei tessitori.

Perché la Galleria degli Arazzi è meno visitata delle Stanze di Raffaello? Perché il pubblico non sa distinguere tra gli arazzi (nella Galleria degli Arazzi) e le pitture murali (nelle Stanze di Raffaello). La comunicazione museale non aiuta: i due spazi non sono chiaramente distinti nei materiali di visita.

Si possono vedere i cartoni e gli arazzi nella stessa giornata? Solo con un volo Roma–Londra nella stessa giornata — non praticamente fattibile. La soluzione normale è visitare i cartoni durante un soggiorno a Londra e gli arazzi durante un soggiorno a Roma.

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